Spirulina: l’alga del futuro

 

Nonostante le alghe siano tra i primi esseri viventi ad aver colonizzato il nostro pianeta, la Fao le ha definite “il cibo del futuro”, per la ricchezza dei valori nutritivi e del potere proteico, che le rendono un cibo efficace contro la malnutrizione.

Fino a qualche tempo fa erano usate esclusivamente per elaborare integratori o per estrarne principi attivi, ad oggi stanno acquisendo spazio anche nelle nostre tavole.

La definizione generica di “alghe” riunisce gruppi diversi di organismi accomunati dal fatto di vivere in acqua.

Tra questi ci sono i cianobatteri, alghe unicellulari, come la spirulina, che presenta un forte contenuto proteico e un’azione antinfiammatoria e immunomodulatoria. Anche la clorella è una microalga, ricca di clorofilla, ad azione antiossidante e immunomodulatoria.

Le macroalghe, invece, sono quelle che vediamo nel mare. Tra le più utilizzate, ci sono quelle che compaiono spontaneamente nei mari freddi della Bretagna e dell’Irlanda, anche se spesso le macroalghe vengono coltivate, arrivando a noi essiccate, sotto sale o congelate. Anche esse sono ricche di proprietà nutritive. L’alga nori, utilizzata nel sushi, ha una forte azione digestiva e riduce l’assorbimento dei grassi.

Tra tutte, però, è la spirulina a meritare la qualifica di “superfood: è una delle specie alla base della catena alimentare, in grado di sopravvivere in condizioni estreme, coltivabile in assenza di pesticidi, contiene il 60% di proteine facilmente digeribili ricche in aminoacidi essenziali, è antiossidante e antinfiammatoria. E’ ricca di omega-3, vitamine e di sali minerali e contiene ferro assimilabile grazie alla presenza di provitamina A.

La spirulina è presente nella dieta delle popolazioni precolombiane, asiatiche e africane, e richiede meno acqua ed energia rispetto a qualsiasi altro alimento: 1/3 dell’acqua usata per la soia e 1/50 di quella necessaria per le proteine del manzo.

In Cina  viene coltivata all’interno dei laghi artificiali, in Italia si produce in bioreattori. La dose giornaliera consigliata è di 10 g, anche se oggi l’obiettivo è quello di crearne un vero e proprio alimento, non solo integratori, ma  fiocchi da aggiungere a insalate o minestre, e anche pasta e biscotti alla spirulina.

 

 

Bibliografia:

la Repubblica

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