Mangiare poco, e un po’ di tutto

 

Ogni persona affronta la dieta in modo diverso. Inizialmente ci si affida alla classica “dieta fai da te”, quella che si legge sui giornali, o nei diversi blog online, che sembra facile poiché si consuma ciò che ci piace di più: la dieta del gelato, quella del cocomero o della cioccolata. La verità è che, oltre ad essere un approccio molto noioso, si creano squilibri importanti tra i diversi macro e micronutrienti, ovvero i carboidrati, le proteine, i grassi, le vitamine e i sali minerali. Le nostre nonne avevano ragione quando ci consigliavano di “mangiare poco, e un po’ di tutto”, perché è proprio quello che ci serve: “poco” per restare in salute, “un po’ di tutto” per stare in equilibrio.

Una dieta efficace deve essere personalizzata, costruita sull’esigenza energetica di quella persona, sul suo stile di vita e su ciò che ama mangiare. Questo perché, costringere una persona a evitare un determinato cibo, crea un circolo vizioso pericoloso. Quando si proibisce di mangiare qualcosa, ci si pensa di più e aumenta il desiderio verso quel tipo di cibo. E’ meglio, quindi, non vietare cibi particolari, ma mangiarli con moderazione.

Spesso si mangia più di quanto serve, questo perché si innescano dei processi emotivi e psicologici legati al cibo. Si consumano di più i cibi che amiamo, e si evitano quelli che non ci piacciono. Chiaramente chi si appassiona a insalate, melanzane e legumi, in assenza di alterazione metaboliche, sarà magro, e normopeso.

Tuttavia, molte persone amano gli alimenti ricchi di zuccheri, grassi saturi, conservanti, in generale poco salutari. Questi cibi innescano la produzione di endorfine, che sono neurotrasmettitori che migliorano l’umore. La noradrenalina stimola a sua volta l’assunzione del cibo, la serotonina dà buonumore, la dopamina regola l’equilibrio tra soddisfazione e desiderio del cibo. Ciò indica che c’è una fitta rete di ormoni dietro la scelta alimentare e la sazietà. Tuttavia, quando il rapporto tra cibo e corpo è conflittuale, non si mangia in base ai propri fabbisogni, bensì in base ai propri desideri.

Il non riuscire a perdere peso, quando vengono escluse malattie metaboliche, è indice di scelte errate e stili di vita poco sani. Questo perché a volte si minimizzano le calorie contenute nei singoli cibi, in un cioccolatino, in un pezzo di torta, in un cocktail con gli amici. Per dimagrire, la dieta non basta.

E’ importante avere la consapevolezza che i chili di troppo aumentano il rischio di diverse  patologie, come la sindrome metabolica, l’insulino-resistenza, l’obesità e che, per raggiungere  il nostro benessere psico-fisico, si deve partire da cosa vogliamo trovare nella nostra dispensa, e quindi nella nostra tavola. Frutta e verdura a volontà, legumi, cibi integrali, carne bianca e pesce ricco di omega 3 e 6. E poi almeno 2 litri di acqua al giorno, perché l’acqua è vita, è idratazione, è regolazione di tutte le reazioni biochimiche che avvengono nel nostro organismo.

Inoltre, per perdere peso e tonificare i nostri muscoli, in modo tale da bruciare di più anche a riposo, è fondamentale l’attività fisica. Il segreto è essere costanti: sudare e sentire l’acido lattico nelle gambe per essere stati 4 ore continuative in palestra non farà di voi delle persone in forma. Tre volte a settimana, per almeno 40 minuti, per consentire la crescita della massa magra, l’attivazione muscolare, e quindi il dimagrimento graduale e duraturo nel tempo. Mangiare bene e muoversi di più, per vivere più a lungo e nelle migliori condizioni di salute.

 

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