Olio essenziale di lavanda

 

 

Fin dall’antichità, la pianta di Lavandula angustifolia è nota per le sue proprietà analgesiche, lenitive e, secondo alcune linee di pensiero, afrodisiache. Il territorio per eccellenza dove viene coltivata è la Provenza, in Francia, dove raggiunge il massimo della sua fioritura nel mese di luglio.

L’olio essenziale di lavanda può aiutare in caso di ansia, insonnia, mal di testa, eruzioni cutanee, allergie, sbalzi d’umore, pelle secca e sensibile, ferite e ustioni. Si può usare topicamente, sia diluito che puro, nelle aree interessate o nei punti riflessi. Nei bambini devono essere seguite le diluizioni raccomandate.

L’olio essenziale di lavanda ha un altissimo contenuto di linalolo, un alcol oggetto di molti studi poiché ha delle proprietà molto potenti: migliora la memoria, lo stato emotivo, contrasta la depressione, ed è un rilassante della muscolatura liscia involontaria: grazie a questa molecola è possibile gestire ad aiutare l’organismo a rilassarsi. Nell’olio essenziale di lavanda sono presenti anche esteri, monoterpeni, fenoli, ossidi e chetoni che conferiscono proprietà analgesiche, antidepressive, antistaminiche, antinfiammatorie, antimicrobiche, antisettiche e sedative.

 

Proprietà

Generalmente è noto che la lavanda è un olio universale: con essa, non si sbaglia mai! Sono tante le proprietà associate a questo olio essenziale, ne cito solo alcune, le più importanti, che sono state confermate dalla comunità scientifica.

Molti studi sono stati effettuati per studiare le caratteristiche e l’efficacia di questo olio così potente, che ha un’azione specifica su epidermide, sistema nervoso, apparato cardiovascolare ed equilibrio emotivo.

In quest’ultimo caso, è stato condotto una ricerca molto interessante pubblicata su Holistic Nursing Practice che dimostra che l’uso topico dell’olio essenziale di lavanda angustifolia e salvia sclarea, riduce la percezione dello stress lavorativo degli infermieri durante tre turni di lavoro in un reparto di terapia intensiva.

L’olio essenziale di lavanda ha anche un effetto analgesico: in uno studio pubblicato in Anesthesiology and Pain, randommizzato per valutare il possibile uso dell’olio essenziale di lavanda per la gestione del dolore post-operatorio, è emerso che l’inalazione di lavanda riduce il dolore, aumentando il senso di benessere del paziente.

L’Università degli Studi di Sassari ha osservato che il linalolo e l’acetato di linalile, mostrano attività antinfiammatoria e drenante a livello ematico, nei ratti affetti da edema.

L’olio essenziale di lavanda migliora anche la qualità del sonno, l’asma, il mal di testa e la concentrazione, in quanto un miglior stato di rilassamento aumenta la lucidità mentale per effettuare calcoli matematici più rapidamente e con meno errori. Si è osservato che l’utilizzo di un metodo aromaterapico attraverso l’olio di lavanda migliora il buonumore e riduce lo stato di ansia e di iperattività, confermando la proprietà sedative di questo olio universale.

Ha un’attività antibatterica, antimicrobica e antibiotica: è stato dimostrato che altera sia la membrana esterna di E. Coli, sia il quorum sensing, ovvero la modalità di comunicazione tra batteri che ne permette la proliferazione.

E’ inoltre un anticoagulante e un distensivo, perfetto per contrastare l’emicrania. E’ un antistaminico: il connubio tra lavanda, limone e menta piperita aiutano l’organismo a sostenersi durante i periodi allergici.

E’ un antimicotico, molto efficace contro la Candida albicans. E’ un potente antiossidante, poiché rallenta la produzione dei radicali liberi, quindi ha un effetto molto importane contro l’invecchiamento cellulare.

E’ un antisettico, battericida e cicatrizzante, sia per uso interno che esterno, ideale per lacerazioni o tagli epidermici.

E’ mucolitico, aiuta molto con le secrezioni di muco a livello bronchiale e nasale.

 

Usi primari comuni

  • Calmante
  • Allergie
  • Afte
  • Acne
  • Punture di insetto
  • Vesciche
  • Ustioni
  • Concentrazione
  • Mal di testa
  • Lacerazioni epidermiche
  • Forfora
  • Diuresi
  • Capelli secchi
  • Insonnia
  • Tensione muscolare
  • Stress fisico
  • Sensibilità epidermica
  • Ustioni solari
  • Smagliature (ancora fresche)
  • Rughe
  • Repellente per gli insetti

 

Uso aromatico

Dal punto di vista aromatico, il suo odore mediamente intenso dai toni floreali, dolci e legnosi favorisce la creatività, la pace e il benessere.

L’uso aromatico di un olio essenziale prevede l’inalazione dell’olio in forma nebulizzata, un metodo in grado di influire sulle emozioni attraverso il sistema olfattivo. L’olio essenziale di lavanda favorisce il rilassamento e il benessere interiore, ecco perché si consiglia di nebulizzare questo olio attraverso l’utilizzo di un diffusore, prima di andare a dormire, in modo tale da dormire meglio e svegliarsi più riposati.

 

Questo contenuto è a solo scopo informativo, non destinato a diagnosticare, trattare o curare alcuna malattia. Per affrontare specifici problemi di salute si consiglia di consultare il proprio medico.

Per informazioni sull’utilizzo di questi oli essenziali e su come procurarseli potete contattarmi privatamente, cliccando su questo link.

 

 

Fonti:

Pubmed

Modern Essential

Il miele, un potente rimedio antico

 

Qualche settimana fa lessi su internet che il miele, per la sua particolare composizione, non marcisce e può essere conservato per lunghi periodi di tempo in contenitori chiusi ermeticamente, tanto che sembrerebbe che gli archeologi abbiano trovato vasetti di miele nelle tombe dei faraoni.

 

Infatti il miele è sempre stato molto popolare nell’antichità ed è stato un importante rimedio medico per molti millenni.

Non solo un dolcificante, il miele è ricco di sostanze benefiche per il nostro organsimo.

 

POTERE ENERGIZZANTE

Il miele è formato quasi esclusivamente da zuccheri ed è molto importante, nella sua composizione, l’alta concentrazione di fruttosio. Il fruttosio infatti è al 100% un prodotto derivato dalla natura, e ha un potere dolcificante maggiore rispetto al saccarosio, a parità di quantità. Inoltre, questa peculiarità, fa del miele un alimento in grado di liberare energia gradualmente, controllando quindi i livelli di insulina.

 

SEDATIVO PER LA TOSSE

Il miele ha ottimi effetti sulla sedazione della tosse acuta, soprattutto nei bambini. Studi scientifici dimostrano come una singola dose di miele riduce la secrezione di muco, diminuisce la gravità e la frequenza della tosse, migliora la qualità del sonno del paziente e dei genitori, senza effetti collaterali.

 

PROPRIETA’ ANTIBATTERICHE

In passato si è aperto un forte dibattito sul fatto che il miele sia dannoso per i denti, diffondendo informazioni equivoche e poco chiare . Tuttavia, ciò che non è stato preso in considerazione è che l’attività antibatterica del miele dipende dalla sua tipologia e quindi composizione. In particolare il genere Manuka (Leptospermum scoparium), una tipo di miele della Nuova Zelanda, contiene una buona concentrazione di perossido di idrogeno. In un recente studio pubblicato nel 2014, si sono confrontati due gruppi di bambini, uno dei quali utilizzava il miele Manuka regolarmente, al contrario dell’altro. Si evinse che i bambini che utilizzavano costantemente il miele presentavano una riduzione sostanziale della concentrazione del batterio salivare S. Mutans rispetto agli altri, avendo quindi dei benefici a livello dei denti.

 

PROPRIETA’ ANTIBIOTICHE

Il miele, applicato sulla pelle, ha proprietà antibiotiche e antimicrobiche per la cura di ustioni e abrasioni. Un recente studio ha dimostrato che alcune componenti bioattive del miele Manuka siano efficaci nel trattamento delle ulcere cutanee croniche.

 

POTERE ANTIOSSIDANTE

Il miele presenta una elevata quantità di polifenoli, molecole capaci di contrastare i processi di invecchiamento cellulare, proteggendo l’organismo dall’azione prodotta dai radicali liberi.

Le aflatossine sono potenti molecole tossiche a causa del loro ruolo nella produzione di specie reattive dell’ossigeno (radicali liberi) che danneggiano le cellule del nostro organismo. La propoli è un un miele noto per la sua capacità antiossidante: contrasta lo stress ossidativo e i processi neurodegenerativi indotti dalle aflatossine.

 

CURA CONTRO L’ACNE

Ancora oggi sono presenti pochi antibiotici a base di perossido di benzoile per curare l’acne infiammatoria. Secondo uno studio pubblicato su BioMed Research International, un modo alternativo per sopprimere la crescita del batterio che causa l’acne, ovvero Propionibacterium acnes, è di modificare l’ambiente in cui vive, inibendo così la sua proliferazione. In base a questa premessa, gli scienziati,hanno realizzato una “trappola” di miele, le cui componenti non sono fermentabili dal batterio, per ridurre l’acne in modo efficace e tollerabile per la pelle. Quindi una piccola quantità di miele applicata sulle zone del viso interessate spesso risolve il problema in breve tempo. Lavare il viso con il miele è anche un buon metodo per tenere la pelle pulita e tonica.

 

CONTRO LA RINITE ALLERGICA

Il ruolo del miele sul trattamento della rinite allergica presenta ancora oggi delle controversie. Degli studi scientifici hanno evidenziato che l’ingestione del miele migliora i sintomi globali della rinite allergica e potrebbe servire come terapia complementare per questo disturbo. Sicuramente non è la principale soluzione in caso di rinite allergica acuta, però può essere un valido aiuto assumere due cucchiaini di miele grezzo al giorno nei due mesi precedenti alla stagione delle allergie.

 

PROPRIETA’ ANTITUMORALI

Una delle modalità di trattamento per il cancro è la chemioterapia che utilizza farmaci antitumorali al fine di eliminare le cellule del cancro per apoptosi. L’apoptosi è una morte cellulare programmata attraverso la quale è possibile l’eliminazione delle cellule tumorali sfruttando un meccanismo biologico . Recenti ricerche hanno concluso che gli agenti alimentari hanno un ruolo nell’istituire apoptosi delle cellule tumorali. Il miele, tra gli alimenti più ricchi di antiossidanti, è importante nella prevenzione del cancro e il suo utilizzo come eventuale trattamento è un argomento di interesse attuale. Vari ricercatori hanno sperimentato il miele contro diversi tipi di cancro e sono emersi importanti informazioni, oggetto di ulteriori indagini, circa la presenza, in alcune tipologie di miele , di potenti nutraceutici (particolari principi nutritivi resenti negli alimenti che hanno un effetto positivo sulla salute umana), capaci di avere un’attività antitumorale.

 

 

 

 

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