Rose del deserto vegane

 

 

Questi dolcetti leggeri e croccanti vi accompagneranno per le festività natalizie. Il loro nome deriva dall’omonima formazione minerale giallo-ocra composta di cristalli di gesso, che si forma in determinate condizioni climatiche, ovvero nelle zone desertiche. In questa ricetta vegana troverete la dolcezza dell’uva sultanina e l’aroma delle mandorle, con il gusto dei quinoa-flakes!

Ingredienti:

100 g di farina di farro

50 g di farina di mandorle

60 g di zucchero di canna

70 g di uvetta disidratata

lievito 1 bustina

60 g di olio

40 g di latte di avena o di qualsiasi altro latte vegetale

30 g di quinoa flakes o qualsiasi altro korn-flakes

miele 1 cucchiaino

sale q.b.

Mettete l’uvetta in acqua tiepida per circa 15 minuti. Nel frattempo unite le farine, lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale, l’olio e il latte vegetale, e mescolate per amalgamare gli ingredienti. Rompete in modo grossolano i quinoa-flackes e aggiungeteli all’impasto. Alla fine, aggiungete anche l’uvetta e mescolate, fino ad ottenere un composto appiccicoso, un po’ diverso dalla classica frolla.

Iniziate a creare dei biscotti tondeggianti, dalle dimensioni di una noce, dopo averli leggermente schiacciati passateli tra i quinoa-flakes, e adagiateli su una placca da forno ricoperta da carta da forno. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 10 minuti. Quando saranno dorati in superficie, sfornateli e lasciateli raffreddare. Servite su un piatto dopo aver spolverato con dello zucchero a velo.

 

Porridge di avena

Nello scorso post su cosa mangiare prima di allenarsi vi ho parlato del porridge di avena, una colazione gustosa da provare prima di andare in palestra. L’avena, oltre ad essere facile e veloce da preparare, offre molti benefici interessanti:

-E’ un ottimo carburante per l’organismo, fornisce infatti il 66% di carboidrati (e quindi energia), e un alto quantitativo di fibre, importante per la salute cardiovascolare.

-Permette di regolare la glicemia grazie alla presenza di beta-glucani, fibre solubili che rallentano l’assorbimento degli zuccheri durante la digestione e che potenziano anche il funzionamento del sistema immunitario, aiutandolo a trovare più velocemente un’eventuale infezione.

-Le fibre presenti aiutano a ridurre il colesterolo, migliorando la salute dell’apparato circolatorio. Inoltre gli antiossidanti presenti riducono l’ossidazione del colesterolo LDL, evitando così la formazione delle placche nei vasi sanguigni. Bere succo di arancia ricco di vitamina C (antiossidante) insieme al consumo di avena, ne potenzia l’effetto e quindi i benefici.

L’avena dà un senso di sazietà a lungo termine, grazie al rallentamento della digestione e alla regolare produzione dell’ormone peptide YY che controlla l’appetito. Numerose ricerche scientifiche individuano nell’avena uno dei migliori alimenti sotto questo punto di vista.

 

L’avena può essere utilizzata sia per la preparazione di piatti salati che dolci: zuppe, torte, barrette energetiche, biscotti o aggiunta alla pasta. Oggi vi riporto una ricetta che ho provato personalmente e che in realtà è riproducibile in tanti modi diversi: il porridge di avena. E’ un piatto tipico della tradizione culinaria inglese. Porridge significa zuppa o pappa, e viene consumato soprattutto per colazione, con aggiunta di zucchero, miele o composte di frutta. Questa è una ricetta passe-partout: potete sostituire le banane con frutta a vostro piacere, come per esempio frutti rossi, mirtilli, noci.

PORRIDGE DI AVENA CON BANANA

-2 tazzine di avena
-4 tazzine di latte vegetale
-1 banana a fettine

In un tegame cuocete l’avena nel latte. Mescolate per circa 8-10 minuti finchè il composto non diventa un po’ colloso. Trasferitelo in un piatto e aggiungete la banana.
Gustatelo tiepido e… buon allenamento!

 

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