Biscotti Natalizi al profumo di spezie

Natale è sinonimo di amore, famiglia, amicizia… regalatevi dei momenti speciali con i vostri figli o i vostri nipotini, cucinando tutti insieme questi biscotti al profumo di arancia e di spezie, ricchi di fibre perché preparati con la farina integrale, e allo stesso tempo gustosi grazie al cioccolato fondente in superficie. Perfetti per le vostre giornate in compagnia dei vostri cari!

 

Ingredienti:

-1 uovo

-50 grammi di burro fuso

-2 cucchiai di zucchero

-1 bicchiere di spremuta di arancia

– mezza arancia grattugiata

-20 cucchiai di farina integrale

-1 bustina di lievito in polvere

-chiodi di garofano in polvere q.b.

-cannella in polvere q.b.

-cioccolato fondente

In una ciotola sbattete l’uovo con lo zucchero, e poi aggiungete il succo di arancia, il burro fuso, la buccia grattugiata di arancia e le polveri di cannella e chiodi di garofano, in base ai vostri gusti. Io ho utilizzato circa un cucchiaino di cannella e poco meno della metà di chiodi di garofano. Aggiungete poi il lievito e la farina integrale, fino ad avere un composto liscio ed omogeneo. Modellate l’impasto in una spianatoia e stendetelo con un mattarello per ottenere una sfoglia di circa 5 mm. Scegliete degli stampini e create i vostri biscotti: io ho scelto dei graziosi alberelli di Natale!

Disponete i biscotti su delle teglie foderate con carta da forno, e infornate a 180 gradi per circa 7 minuti: i biscotti non devono prendere colore, ma solo cuocersi.  Mentre i biscotti sono in forno, preparate il cioccolato fondente fuso a bagnomaria, che utilizzerete per decorare i vostri alberelli, una volta raffreddati.

Plumcake marmorizzato con uvetta e cacao

 

Per chi ama alzarsi al mattino facendo il carico di energie con una colazione tradizionale mediterranea, facendo attenzione alla qualità dei prodotti consumati senza rinunciare al gusto, consiglio sempre di preparare il giorno prima un plumcake fatto in casa, in modo tale da poter scegliere personalmente l’origine e la tipologia degli ingredienti utilizzati. In questo modo si evitano i cibi industrializzati e raffinati, ricchi di conservanti, edulcoranti e altre componenti chimiche poco salutari per noi e per la nostra famiglia.

La ricetta di oggi l’ho preparata con ciò che mi rimaneva in dispensa, quindi è letteralmente un esperimento, che però ha avuto un bel successo!

 

Ingredienti:

-3 uova biologiche

-140 grammi di zucchero

-mezzo bicchiere di olio di semi

-1 bicchiere di acqua

-50 grammi di uvetta

-300 grammi circa di farina di farro

-1 bustina di lievito

-3 cucchiai colmi di cacao amaro

 

Per iniziare, lasciate l’uvetta in ammollo in acqua tiepida, per circa 20 minuti. Nel frattempo, in una planetaria munita di fruste elettriche, sbattete bene le uova, e aggiungete lo zucchero. Quando il composto sarà omogeneo, versate l’acqua e l’olio, e poi la farina con il lievito. Alla fine, aggiungete l’uvetta, dopo averla scolata dall’acqua di ammollo. Otterrete un impasto morbido e denso: dividetelo in due metà, una la lascerete bianca, nell’altra aggiungerete il cacao amaro.

Prendete lo stampo da plumcake di silicone e versate il primo strato di impasto “bianco”, lasciandone un po’ per l’ultimo strato. Versate poi completamente l’impasto al cacao, e terminate l’ultimo strato con l’impasto bianco, per ottenere in questo modo l’effetto marmorizzato.

Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 180 gradi per circa 30-40 minuti. Controllate la cottura con uno stuzzicadenti, e lasciate raffreddare. Il vostro plumcake con cacao e uvetta è pronto!

 

Banana bread

 

Il banana bread è un tipico plumcake alla banana di origine anglosassone, che viene consumato per la colazione o per il brunch in America. Viene preparato in modo facile e veloce, utilizzando banane molto mature, perfetto per sfruttare quelle più annerite in un dolce molto gustoso.

In questa ricetta che vi propongo, ho voluto aggiungere anche un po’ di cocco e di cacao, per renderlo ancora più profumato e dal sapore intenso.

 

Ingredienti:

2 uova

2 banane medie

200 g di zucchero

2 cucchiai colmi di cocco

2 cucchiai di cacao amaro

70 g di burro fuso

mezzo bicchiere di latte di avena

1 cucchiaio di semi di papavero

200 g di farina 00

1 bustina di lievito

 

In una ciotola mescolate le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso. Aggiungete le banane schiacciate con una forchetta e il burro fuso nel latte di avena, e amalgamate bene. Aggiungete il cocco e poi la farina e il lievito setacciati. Mescolate bene fino ad ottenere un composto denso e omogeneo. Aggiungete i semi di papavero e successivamente dividete il composto in due parti: il primo lasciatelo bianco, nell’altro aggiungete il cacao.

Prendete uno stampo di silicone per plumcake e distribuite prima il composto bianco, e poi adagiate sopra quello con il cacao. Cuocete in forno ventilato preriscaldato a 180 gradi per circa 30-40 minuti. Verificate la cottura interna del banana bread con uno stecchino.

 

Burger di verdure svuotafrigo

 

Quante volte vi è capitato di avere degli avanzi in frigo delle vostre cene e dei vostri pranzi settimanali? Piccole porzioni di affettati, legumi e verdure, che non sappiamo come utilizzare?

Oggi vi propongo una ricetta facile e veloce, che racchiude tutto il sapore degli ortaggi verdi di campagna: dei burger homemade di verdure e semi. Potete utilizzare tutte le verdure che avete in frigo, per creare una pietanza perfetta per tutti, bambini e adulti, adatta ai vegetariani e ai vegani, che riduce gli sprechi e che vi fa risparmiare sulla spesa.

Ricetta:

-Foglie di cavolfiore

-Broccoli

-Verza

-Semi di sesamo

-Semi di papavero

-Pangrattato

-Aromi a piacere

 

Le verdure devono essere tutte cotte. Dopo averle fatte raffreddare, tritatele nel mixer fino ad ottenere una purea grossolana, che ripasserete in una padella antiaderente, a fuoco basso, per eliminare l’acqua in eccesso. Successivamente, in un contenitore, aggiungete alla purea i semi di sesamo e di papavero, il pangrattato e gli aromi. Io ho utilizzato rosmarino, pepe nero e maggiorana. Quando otterrete una crema densa, create dei burger compatti utilizzando gli appositi stampini.

Aggiungete in superficie del pangrattato e dei semi di sesamo, e fate dorare sulla padella antiaderente per una decina di minuti al massimo, oppure infornateli a 180 gradi per circa 15 minuti.

Rose del deserto vegane

 

 

Questi dolcetti leggeri e croccanti vi accompagneranno per le festività natalizie. Il loro nome deriva dall’omonima formazione minerale giallo-ocra composta di cristalli di gesso, che si forma in determinate condizioni climatiche, ovvero nelle zone desertiche. In questa ricetta vegana troverete la dolcezza dell’uva sultanina e l’aroma delle mandorle, con il gusto dei quinoa-flakes!

Ingredienti:

100 g di farina di farro

50 g di farina di mandorle

60 g di zucchero di canna

70 g di uvetta disidratata

lievito 1 bustina

60 g di olio

40 g di latte di avena o di qualsiasi altro latte vegetale

30 g di quinoa flakes o qualsiasi altro korn-flakes

miele 1 cucchiaino

sale q.b.

Mettete l’uvetta in acqua tiepida per circa 15 minuti. Nel frattempo unite le farine, lo zucchero, il lievito, un pizzico di sale, l’olio e il latte vegetale, e mescolate per amalgamare gli ingredienti. Rompete in modo grossolano i quinoa-flackes e aggiungeteli all’impasto. Alla fine, aggiungete anche l’uvetta e mescolate, fino ad ottenere un composto appiccicoso, un po’ diverso dalla classica frolla.

Iniziate a creare dei biscotti tondeggianti, dalle dimensioni di una noce, dopo averli leggermente schiacciati passateli tra i quinoa-flakes, e adagiateli su una placca da forno ricoperta da carta da forno. Cuocete in forno statico preriscaldato a 180 gradi per circa 10 minuti. Quando saranno dorati in superficie, sfornateli e lasciateli raffreddare. Servite su un piatto dopo aver spolverato con dello zucchero a velo.

 

Crema di avocado e basilico fresco

 

 

 

 

 

Oggi vi propongo una crema di avocado con basilico, una ricetta fresca e gustosa! Potete usarla sui crostini o come salsa di accompagnamento per le vostre pietanze. Io l’ho preparata come salsa per la pasta. Ma andiamo per gradi:

 

 

Che cos’è l’’avocado?

 

 

E’ un frutto originario dei paesi tropicali, Messico, Guatemala, Brasile e Indonesia, viene prodotto ed esportato dai paesi del Pacifico e dell’America centrale. La polpa è di colore giallo pallido e la buccia può essere verde o color melanzana, liscia o rugosa. Se il frutto è acerbo si può far maturare per 3-6 giorni a temperatura ambiente. E’ pronto per essere mangiato quando, facendo pressione sulla buccia con il pollice, questo vi affonda leggermente. Molto ricco di Vitamina C e K, quest’ultima fondamentale per regolare i livelli di zucchero nel sangue e la salute delle nostre ossa. Ogni 100 g di prodotto apportano 183 calorie, di cui il 18 % di grassi, 3,5% di proteine e il 2,6 % di fibre. Si ha una quantità di acqua pari al 64%. Tra i sali minerali  presenti ci sono il calcio (10 mg), il potassio (350 mg) e il fosforo (35 mg). Il fosforo è importante perché contribuisce all’assorbimento del calcio nell’intestino e ha un’azione rigeneratrice cellulare e della produzione del tessuto osseo.

 

Il potassio è fondamentale per il funzionamento della trasmissione nervosa e la contrattilità muscolare. Inoltre la giusta concentrazione di potassio favorisce i meccanismi di approvvigionamento di nutrienti e di espulsione di prodotti di scarto delle cellule.

 

 

Recenti studi dimostrano come l’avocado sia ricco di antiossidanti con un potenziale effetto neuroprotettivoIl processo di invecchiamento cellulare è il principale fattore di rischio per le malattie neurodegenerative quali le malattie di Alzheimer e di Parkinson. Lo stress ossidativo è coinvolto nella fisiopatologia di queste malattie e può indurre danni neuronali e modulare la segnalazione intracellulare, portando alla morte neuronale da apoptosi o da necrosi. I risultati dii studi in vivo e vitro indicano che l’insieme di diverse componenti bioattive presenti nell’avocado creano un cocktail molecolare di antiossidanti unici, che sopprimono in modo efficace i radicali liberi, agendo da neuroprotettori per l’organsimo.

 

   

 

Crema di avocado e basilico fresco

 

-15 foglie di grandi dimensioni di basilico fresco

-1 avocado

-olio evo

-sale qb

 

Lessate la pasta nell’acqua bollente e salata.

Lavate con cura il basilico e l’avocado. Per tagliare l’avocado, togliere per prima cosa il picciolo e con un coltello, tagliare longitudinalmente il frutto, fino ad allontanare le due metà. Togliere il nocciolo interno, ruotandolo di 180 gradi. Se rimane la buccia del nocciolo attaccata all’avocado, basta eliminarla tirandola tra le dita. Tagliate a dadini la polpa e frullatela con il mixer, aggiungendo le foglie di basilico, il sale, e un po’ di acqua, in base alla consistenza che volete dare alla crema. In un tegame lasciate sfumare la crema un paio di minuti, e quando la pasta sarà pronta aggiungetela alla crema calda. Spegnete il fuoco, amalgamate il tutto e aggiungete a crudo un cucchiaio di olio evo e dei semi de sesamo, per dare croccantezza alla pietanza.

Consigli per la preparazione

 

Potete provare a sfumare la crema di avocado con del vino bianco. Se vi piace, potete aggiungere anche dello zenzero fresco e semi di sesamo, oppure spolverare con un po’ di parmigiano a scaglie grossolane!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Kamut: un antico cereale di nuovo nelle nostre tavole

 

Quando per la prima volta ho sentito parlare del kamut, inconsciamente l’ho associato ad un antico cereale ritornato sulle nostre tavole per essere ricco di nutrienti.

Invece non è così.

Il kamut è un marchio registrato dalla Kamut International per proteggere e preservare la varietà del grano originale Khorosan, mai ibridata nè incrociata, quindi non OGM. Infatti si chiama KAMUT® quella tipologia di grano Khorosan coltivato secondo il metodo biologico in aziende biologiche certificate principalmente in Montana, Alberta e Saskatchewan nel Nord America

Effettivamente, “kamut” significa “grano” in egiziano antico. Rispetto alle altre tipologie di grano, esso presenta dei chicchi più grandi e dorati e si caratterizza per la facile digeribilità e la sua consistenza compatta. Rispetto alla maggior parte del grano moderno, contiene più proteine, aminoacidi, vitamine (tra cui tiamina e niacina) e molti minerali, soprattutto selenio, fosforo e magnesio.

Queste sostanze nutritive hanno molte proprietà benefiche, sono importanti per il mantenimento delle normali funzioni sia cognitive, sia metaboliche, sia sanguigne e forniscono protezione contro il danno ossidativo.

La grande quantità di fenoli e carotenoidi contribuisce a rendere questo tipo di grano una potente fonte di antiossidanti, e che possono contribuire alla protezione contro le malattie degenerative. Alcuni studi hanno associato la capacità del grano KAMUT®, ricco di fibre, di migliorare la salute intestinale.

il grano KAMUT® contiene glutine, quindi non è adatto per chi è celiaco. Tuttavia, alcune evidenze oggetto di approfondimenti scientifici rivelano che molti soggetti che si imbattevano in problematiche di salute consumando molte tipologie di grano, non li osservavano con il grano KAMUT®.

 

Come utilizzarlo in cucina?

Il grano KAMUT® ha molteplici utilizzi. Io lo uso spesso la farina di KAMUT® per la preparazione di diversi dolci, come ciambelloni e muffins, ma potete utilizzarlo anche per preparare pane, pasta, focacce e pizze. Inoltre il KAMUT® è anche da bere! Un latte vegetale, adatto a chi non può assumere lattosio o a chi preferisce seguire regimi alimentari vegani o vegetariani.

 

 

 

 

 

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