Cosa è importante sapere sulle mele

 

 

Da sempre ho una grande passione per le mele. Le mangio praticamente tutti i giorni fuori pasto, come spuntino o prima di cenare, sono un frutto gustoso e saziante. Quelle che preferisco sono quelle gialle, con la buccia opaca e rugosa, magari con qualche sfumatura rossastra, le Golden delicious.

 

Seppur diverse, le mele hanno in comune la loro composizione: la buccia è ricca di pectine e di fibre, che favorisce la regolarità intestinale. Inoltre sono ricche di flavonoidi e antiossidanti, tra qui la quercitina che è una molecola protettiva verso le patologie neurodegenerative. Ogni 100 g in media apportano circa 52 kcal, e contengono 86 g di acqua, 2.6 g di fibre, 4.6 mg di Vitamina C e 107 mg di Potassio, con un indice glicemico pari a 36. Ciò significa che sono ipocaloriche, controllano la glicemia, e prevengono diabete e malattie cardiovascolari.

 

Ma quante tipologie di mele esistono?

 

La mela è un frutto molto diffuso e coltivato praticamente in tutto il mondo. Ne esistono diverse tipologie, con analogie e differenze tra di esse. Vediamone alcune!

 

Morgenduft

Questa mela è originaria dagli Stati Uniti, ha un sapore dolce e delicato. Per questo motivo è una tipologia di mela molto utilizzata dall’industria alimentare per produrre succhi di frutta e altri prodotti dolciari.

 

Braeburn

È una mela molto compatta, dalla buccia giallo-verde con sfumature rosse. Ha un’elevata resistenza alle temperature elevate, quindi è perfetta per la cottura.

 

Pink Lady

Di recente diffusione, ha la particolarità di avere la buccia dalle sfumature rosee. È molto zuccherina, ideale per le ricette che prevedono la cottura di una mela in padella o al forno

 

Annurca

Questa varietà di mela è riconosciuta con il marchio IGP ed è originaria dell’Italia centro-meridionale, in particolare della Campania in cui è impiegata nei dolci e in un liquore tipico. Ha una buccia color rosso vinoso, il profumo molto forte e per la polpa croccante, succosa e acidula.

 

Fuji

La mela Fuji nasce nel 1939 nel distretto di Morioka in Giappone,  è la mela più coltivata e più diffusa al mondo. La  buccia è prevalentemente rossastra con striature gialle e verdi. Molto croccante e dolce, da gustare al natu

 

Royal Gala

Dalla buccia rossa e sottile, è una mela di origine neozelandese, molto dolce e succosa, ottima per macedonie e smoothies, senza aggiungere zuccheri, per non alterarne  il sapore. Per la sua dolcezza, è la preferita dai bambini.

 

Granny Smith

E’ la mela verde per antonomasia. Di origine australiana, è fresca ed aspra, ottima da consumare anche nelle insalate.

 

Stark Delicious

E’ la mela di Biancaneve: la sua buccia ha un colore rosso vivo. Ha un sapore dolce e man mano che matura, la consistenza della polpa diventa più farinosa, quindi  può essere cotta o utilizzata per pietanze in agrodolce.

 

Renetta

E’ la più preziosa tra le mele, dato che il suo nome ha origini francesi e significa “regina”. Dalla buccia gialla con macchie marroni, è la mela usata per la preparazione dello strudel di mele. Dolce e succosa, il suo aroma diventa ancora più intenso quando matura. Come capirlo? La buccia  diventa particolarmente grinzosa.

 

Mela cotogna

Ha una forma un po’ allungata, la buccia gialla, e la polpa compatta e dolce, è spesso consumata cotta, magari con una spruzzata di cannella. Viene anche usata per la preparazione di conserve, dall’aspetto gelatinoso. Da questa mela si produce anche un liquore dall’aroma dolce e intenso! 

 

Golden Delicious

E’ la mia mela preferita! Dolce, croccante, con picchi di delicata asprezza, le più buone sono sicuramente quelle che presentano un’unica sfumatura rossastra, segnale che la mela è stata esposta al sole da quel lato. Molto diffusa in cucina per la preparazione di diverse pietanze, anche per le marmellate!

 

 

 

I 9 cibi che accelerano il metabolismo

Accelerare il metabolismo è importante per bruciare grassi e quindi perdere peso.
Per definizione, il metabolismo basale è la velocità con cui l’organismo consuma energia, che viene impiegata per soddisfare i  fabbisogni fisiologici. Stimolandolo in modo efficace, si incrementa la capacità del nostro corpo di perdere peso.
Per farlo generalmente si parte seguendo una corretta alimentazione e facendo attività fisica, anche blanda, ma costante.
E’ importante sottolineare che ognuno di noi è diverso dall’altro, quindi se il vostro fine è quello di perdere peso, vi consiglio di rivolgervi ad un nutrizionista che vi darà indicazioni specifiche e personalizzate per raggiungere l’obiettivo in modo efficace.
Se invece siete curiosi di conoscere quali sono i cibi che stimolano il metabolismo, ve li elenco solo alcuni, fra i più comuni e fra i più efficaci, presenti spesso nelle nostre tavole.
PEPERONCINO
Il peperoncino ha un importante ruolo nella stimolazione del metabolismo poichè contiene capsacina, una molecola molto studiata dai ricercatori: non solo determina il sapore piccante del peperoncino, ma ha anche  proprietà vasodilatatorie, accelera i processi metabolici e permette di protrarre  il senso di sazietà per un tempo più lungo.
CEREALI INTEGRALI
Ricchi di fibre e di carboidrati complessi, sono ottimi perchè rilasciano energia gradualmente, così da aumentare la sazietà ed evitare che ci siano alte concentrazioni di zuccheri nel sangue, che vengono trasformati in grassi dall’organismo, provocando, nel tempo, un aumento di peso. Le farine integrali come l’avena e la segale, andrebbero sempre preferite a quelle raffinate.
ZUPPE
Le zuppe sono un concentrato di salute: la presenza  di verdure, legumi e cereali integrali rende questa pietanza una fonte importante di vitamine, antiossidanti, fibre e sali minerali.
L’associazione di cibi solidi e di alimenti liquidi favorisce il senso di sazietà e fa si che l’organismo utilizzi le scorte di energia accumulate in precedenza. Consiglio di utilizzare maggiormente cereali come farro, orzo, avena, che sono più digeribili ed hanno un buon contenuto di proteine. Inoltre, è possibile sostituire le zuppe, con le creme di verdure e legumi, perfette per la stagione invernale, da gustare con pane integrale tostato, un goccio di olio EVO e una manciata di parmiggiano grattuggiato: un piatto gustoso e nutriente.
MANDORLE
Le mandorle riattivano il metabolismo grazie agli alti contenuti di calcio, di proteine e di omega 3. Questi ultimi, in particolare, sono molecole che aiutano a stabilizzare il metabolismo: altri alimenti che ne sono ricchi sono i semi di zucca, i semi di chia, le noci e il pesce. Le mandorle, così come le noci, sono un frutto molto calorico, quindi è importante non esagerare con le dosi: 3 mandorle al giorno sono più che sufficienti.
MELE
Una mela al giorno toglie il medico di torno: un proverbio conosciuto da tutti e confermato anche dalla scienza. E’ stato dimostrato che mangiare una mela prima dei pasti principali aumenta la sazietà, facilita la diuresi e regola il funzionamento intestinale, soprattutto se consumate con la buccia, che è ricca di fibre e di pectine: quest’ultime, secondo diversi studi scientifici, hanno un effetto anti-obesità. Inoltre, l’aceto di mele, derivato proprio da questo frutto, favorisce la digestione e stimola la capacità dell’organismo di bruciare i grassi.
TE’ VERDE
Noto per le sue proprietà antiossidanti e antinvecchiamento, il tè verde ha anche una forte azione depurativa e stimolante sull’organismo. Ricco di polifenoli e flavonoidi, favorisce l’eliminazione  delle tossine e  il corretto funzionamento del nostro corpo. In particolare contiene una molecola detta epigallocatechina gallato che  incrementa anche il metabolismo del colesterolo. Assunto come bevanda fuori pasto oppure per la prima colazione, favorisce una maggiore capacità dell’organsimo di bruciare i grassi, riducendone l’assorbimento. Ottimo aiuto per chi segue una dieta ipocalorica.
SPEZIE
Conosciute per essere ricche di antiossidanti e per avere benefici sulla salute, le spezie aiutano anche il funzionamento del metabolismo. Cannella, curcuma, carry, zenzero, pepe, cumino, aggiunti regolarmente durante la preparazione delle vostre pietanze, le renderanno non solo più gustose, ma permetteranno anche di contrastare l’accumulo dei grassi. Molto utili  per insaporire i vostri cibi, senza utilizzare il sale.
CAROTE E SEDANO
Utilizzati insieme, sono un concentrato di fibre, di vitamine e di acqua, importanti elementi nella regolarizzazione del metabolismo. Provate a consumare carota e sedano sotto forma di centrifugato, magari aggiungendo un po’ di succo di limone e di zenzero: un concentrato di salute!
ACQUA
Sembrerà banale dirlo, ma alla base del corretto funzionamento metabolico, c’è una corretta idratazione. Bevete almeno 2 litri di acqua, sia durante che lontano dai pasti: migliorerà il senso di sazietà, di diuresi e l’attività intestinale.
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