Tisana al finocchio: i segreti di un antico rimedio naturale

Chi mi conosce sa bene quanto amo le tisane: ogni volta che invito le amiche a casa, nelle fredde serate d’inverno, assaporiamo insieme infusi diversi a base di finocchio, zenzero, frutti rossi, equiseto, melissa.
Cosa si intende per tisana?
 
Le tisane sono dei preparati che sfruttano l’effetto solvente dell’acqua per estrarre sostanze medicamentose da fonti vegetali d’interesse salutistico
Esistono diverse tecniche per preparare una tisana, ovvero la macerazione, la decozione e l’infusione, e vengono scelte in base al tipo di fonte vegetale scelta e al tipo di principio attivo che si vuole estrarre.
Il macerato si ottiene facendo riposare il composto in acqua tiedida anche per diverse settimane, ed è molto utile in caso di estrazione di sostanze termolabili, ovvero quelle componenti che con le alte temperature potrebbero distruggersi. Il decotto, invece, consiste nel portare a ebollizione la droga vegetale da un minimo di 5 minuti fino a un massimo di 30 minuti. L’infusione è il metodo più diffuso e utilizzato nelle nostre case, anche perchè è il più veloce, e rispetto al decotto è da preferire per estrarre sostanze volatili che con l’ebollizione andrebbero perse. Consiste nel versare acqua bollente sul composto vegetale, lasciandolo in ammollo fino a 20 minuti.
In base all’effetto fitoterapico che si vuole ottenere, è possibile associare estratti vegetali diversi. Per esempio, un’ottima tisana diuretica si ottiene miscelando asparago ed equiseto, se volete invece un effetto rilassante vi consiglio la passiflora e il biancospino.
Una tisana che amo molto è quella a base di finocchio, ottima per le sue proprietà analgesiche e digestive.
Tisana al finocchio: proprietà
Il finocchio (Fœniculum vulgare ) è una pianta erbacea mediterranea della famiglia delle Apiaceae (Ombrellifere), conosciuta fin dall’antichità per le sue proprietà aromatiche.
È utilizzato per chi ha difficoltà digestive, aerofagia, vomito ed è conosciuta come rimedio della nonna nell’allattamento per ridurre le coliche d’aria nei bambini.  È noto infatti che una tisana fatta con i semi di questa pianta sia molto efficace nel trattamento di gonfiori addominali. Inoltre combatte i processi fermentativi dell’intestino crasso e quindi diminuisce il gas intestinale.
Oltre a questa azione carminativa, è sia uno stimolante e regolatorio del processo digestivo che un rilassante della muscolatura liscia addominale in generale, per tale motivo spesso è indicato come rimedio per lenire i dolori mestruali. Infatti, recenti studi dimostrano come gli estratti di semi di finocchio riducano l’intensità delle contrazioni uterine indotte da prostaglandine e ossitocina  durante il periodo mestruale.
Come preparare la tisana di finocchio
 
Per la preparazione della tisana si utilizzano i frutti del finocchio, impropriamente chiamati semi, che contengono sostanze volatili responsabili delle  proprietà eupeptica, carminativa, diuretica, digestiva, antinfiammatoria, antiossidante e antispasmodica. In commercio troverete i”semi” di finocchio sfusi oppure le pratiche bustine da utilizzare in infusione.
Benefici e non solo…
Come tutti i rimedi naturali, anche la tisana al finocchio, consumata sporadicamente per beneficiare delle proprietà terapeutiche non crea particolari problemi. E’ importante avere cautela se siete soggetti allergici e  se viene assunta ad alte dosi e per periodi prolungati di terapia; infine, se state seguendo terapie farmacologiche, prima di consumare infusi di finocchio, consultate il vostro medico, dato che ci potrebbero essere possibili interazioni molecolari, alterando così gli effetti dei farmaci che assumete.
Negli ultimi anni  studi scientifici hanno evidenziato che una sostanza presente nei semi di finocchio, ovvero l’estragolo, possa avere un effetto dannoso in una fascia di popolazione vulnerabile  (neonati, bambini, donne in gravidanza e allattamento). La tisana al finocchio  viene utilizzata da sempre  come rimedio naturale per limitare le coliche dei neonati e favorire la produzione del latte nelle mamme durante l’allattamento. Secondo l’INRAN, l’Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti  e la nutrizione, e l’EMEA, l’Agenzia europea che si occupa della valutazione scientifica dei farmaci,  il consumo di tisane al finocchio non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 4 anni, a meno di una specifica indicazione del pediatra, così come non è raccomandato nel caso di donne in gravidanza e durante l’allattamento.  Da quanto emerso dallo studio condotto su tre tipologie di prodotti a base di finocchio (semi sfusi, tisane solubili e bustine) e dai dati ottenuti, i ricercatori sostenevano che i livelli di estragolo, fossero troppo alti per essere considerati sicuri per la salute di questa fascia di popolazione .
Tuttavia, in seguito al dilagare dell’informazione che i semi di finocchio potevano essere dannosi, l’Università di Careggi di Firenze ha documentato, con dati di letteratura e ricerche mirate, che non solo i semi di finocchio non sono da considerarsi nocivi per la salute, ma per di più svolgono un’azione antitumorale, grazie alla presenza di alcuni polifenoli (epigallo catechin-gallato), contenuti tra l’altro anche nel tè verde.
Quindi è possibile affermare che i semi di finocchio contengono sostanze anticancerogene, ma non che la tisana al finocchio possa avere effetti antitumorali, poiché la concentrazione di tali principi attivi all’interno della droga è troppo bassa per poter avere degli impieghi clinici.
Ad oggi sono in atto ulteriori studi per approfondire meglio quanto detto sia sull’estragolo che sull’epigallo catechin-gallato. Nel frattempo consiglio di armarsi sempre di buonsenso per il consumo di qualsiasi fitoterapico e integratore naturale, è bene non esagerare con le quantità, ma attenersi sempre alle dosi giornaliere e alle indicazioni ricevute, che generalmente vanno 10 a 12 mg per kg di peso corporeo di estratto secco di semi di finocchio.
In questo modo potrete beneficiare di tutte le proprietà fitoterapiche di questo potente estratto naturale.
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