Ricette sfiziose con il salmone

 

 

 

 

Il salmone è un pesce che vive nei mari del nord, la cui carne è molto pregiata e ricca di acidi grassi insaturi, gli omega-3,  molto importanti per il nostro organismo perché contrastano il colesterolo “cattivo” LDL, e aumentano i livelli di HDL, ovvero i grassi “buoni“.

Tuttavia i salmoni provenienti dagli alimenti intensivi possono essere esposti a sostanze tossiche e a metalli pesanti, e possono essere nutriti con mangimi non appropriati, ricchi di coloranti e pesticidi. Per questo è sempre molto importante accertarsi dell’origine del pesce che consumiamo, affidandoci alla pescheria di fiducia per una maggiore sicurezza  sulla sua freschezza e provenienza. Il salmone andrebbe sempre cotto poiché è un pesce ad alto rischio di contaminazione batterica di Listeria monocytogenes, che può causare listeriosi. C’è sempre un rischio, seppur in tal casi basso, nel consumare pesce crudo, come quello del sushi. Tuttavia una ricerca condotta nel 2010 dall’EFSA (Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) ha concluso che è molto improbabile riscontrare parassiti nel salmone atlantico d’allevamento nutrito con mangime essiccato. La ricerca ha analizzato i dati di monitoraggio provenienti dagli allevamenti di salmone di diversi paesi, tra cui la Norvegia.

Io amo il salmone alla griglia, cotto con pochi aromi per assaporare il vero gusto del pesce,  e mi piace consumarlo con i piselli cotti in padella con carote e cipolle di Tropea oppure con vegetali più freschi ed estivi, come avocado e cetrioli, conditi con semi e un filo di olio evo. Per chi ama il connubio pesce-verdure fresche consiglio anche l’insalata di salmone, un piatto delicato, preparato con lattuga e tranci di salmone spezzettato alla griglia, uniti da una salsa di olio di oliva, aceto balsamico e pepe rosa.

Il salmone è ottimo anche con una porzione di patate al forno, oppure cotto in padella con il limone e lo zenzero, che creano un ottimo contrasto fresco e acido rispetto alla polpa del pesce che è più grassa.

 

 

 

I 9 cibi che accelerano il metabolismo

Accelerare il metabolismo è importante per bruciare grassi e quindi perdere peso.
Per definizione, il metabolismo basale è la velocità con cui l’organismo consuma energia, che viene impiegata per soddisfare i  fabbisogni fisiologici. Stimolandolo in modo efficace, si incrementa la capacità del nostro corpo di perdere peso.
Per farlo generalmente si parte seguendo una corretta alimentazione e facendo attività fisica, anche blanda, ma costante.
E’ importante sottolineare che ognuno di noi è diverso dall’altro, quindi se il vostro fine è quello di perdere peso, vi consiglio di rivolgervi ad un nutrizionista che vi darà indicazioni specifiche e personalizzate per raggiungere l’obiettivo in modo efficace.
Se invece siete curiosi di conoscere quali sono i cibi che stimolano il metabolismo, ve li elenco solo alcuni, fra i più comuni e fra i più efficaci, presenti spesso nelle nostre tavole.
PEPERONCINO
Il peperoncino ha un importante ruolo nella stimolazione del metabolismo poichè contiene capsacina, una molecola molto studiata dai ricercatori: non solo determina il sapore piccante del peperoncino, ma ha anche  proprietà vasodilatatorie, accelera i processi metabolici e permette di protrarre  il senso di sazietà per un tempo più lungo.
CEREALI INTEGRALI
Ricchi di fibre e di carboidrati complessi, sono ottimi perchè rilasciano energia gradualmente, così da aumentare la sazietà ed evitare che ci siano alte concentrazioni di zuccheri nel sangue, che vengono trasformati in grassi dall’organismo, provocando, nel tempo, un aumento di peso. Le farine integrali come l’avena e la segale, andrebbero sempre preferite a quelle raffinate.
ZUPPE
Le zuppe sono un concentrato di salute: la presenza  di verdure, legumi e cereali integrali rende questa pietanza una fonte importante di vitamine, antiossidanti, fibre e sali minerali.
L’associazione di cibi solidi e di alimenti liquidi favorisce il senso di sazietà e fa si che l’organismo utilizzi le scorte di energia accumulate in precedenza. Consiglio di utilizzare maggiormente cereali come farro, orzo, avena, che sono più digeribili ed hanno un buon contenuto di proteine. Inoltre, è possibile sostituire le zuppe, con le creme di verdure e legumi, perfette per la stagione invernale, da gustare con pane integrale tostato, un goccio di olio EVO e una manciata di parmiggiano grattuggiato: un piatto gustoso e nutriente.
MANDORLE
Le mandorle riattivano il metabolismo grazie agli alti contenuti di calcio, di proteine e di omega 3. Questi ultimi, in particolare, sono molecole che aiutano a stabilizzare il metabolismo: altri alimenti che ne sono ricchi sono i semi di zucca, i semi di chia, le noci e il pesce. Le mandorle, così come le noci, sono un frutto molto calorico, quindi è importante non esagerare con le dosi: 3 mandorle al giorno sono più che sufficienti.
MELE
Una mela al giorno toglie il medico di torno: un proverbio conosciuto da tutti e confermato anche dalla scienza. E’ stato dimostrato che mangiare una mela prima dei pasti principali aumenta la sazietà, facilita la diuresi e regola il funzionamento intestinale, soprattutto se consumate con la buccia, che è ricca di fibre e di pectine: quest’ultime, secondo diversi studi scientifici, hanno un effetto anti-obesità. Inoltre, l’aceto di mele, derivato proprio da questo frutto, favorisce la digestione e stimola la capacità dell’organismo di bruciare i grassi.
TE’ VERDE
Noto per le sue proprietà antiossidanti e antinvecchiamento, il tè verde ha anche una forte azione depurativa e stimolante sull’organismo. Ricco di polifenoli e flavonoidi, favorisce l’eliminazione  delle tossine e  il corretto funzionamento del nostro corpo. In particolare contiene una molecola detta epigallocatechina gallato che  incrementa anche il metabolismo del colesterolo. Assunto come bevanda fuori pasto oppure per la prima colazione, favorisce una maggiore capacità dell’organsimo di bruciare i grassi, riducendone l’assorbimento. Ottimo aiuto per chi segue una dieta ipocalorica.
SPEZIE
Conosciute per essere ricche di antiossidanti e per avere benefici sulla salute, le spezie aiutano anche il funzionamento del metabolismo. Cannella, curcuma, carry, zenzero, pepe, cumino, aggiunti regolarmente durante la preparazione delle vostre pietanze, le renderanno non solo più gustose, ma permetteranno anche di contrastare l’accumulo dei grassi. Molto utili  per insaporire i vostri cibi, senza utilizzare il sale.
CAROTE E SEDANO
Utilizzati insieme, sono un concentrato di fibre, di vitamine e di acqua, importanti elementi nella regolarizzazione del metabolismo. Provate a consumare carota e sedano sotto forma di centrifugato, magari aggiungendo un po’ di succo di limone e di zenzero: un concentrato di salute!
ACQUA
Sembrerà banale dirlo, ma alla base del corretto funzionamento metabolico, c’è una corretta idratazione. Bevete almeno 2 litri di acqua, sia durante che lontano dai pasti: migliorerà il senso di sazietà, di diuresi e l’attività intestinale.

I 6 benefici dello zenzero

Lo zenzero (Zingiber officinale Roscoe) è una pianta erbacea perenne, alta circa 90cm e appartenente alla famiglia delle Zingiberacee, conosciuto anche con il nome inglese ginger. La pianta  presenta un rizoma, ovvero una modificazione del fusto con principale funzione di riserva che è  sotterraneo con decorso generalmente orizzontale. Il rizoma è proprio la parte medicinale e commestibile dello zenzero, ricco di olio essenziale, gingerina, zingerone, resine e mucillagini.
Originario dell’India e della Malesia, lo zenzero si sviluppa meglio in posti tropicali ma è possibile coltivarlo anche nel nostro clima, sia in terra che in vasi larghi, dato che la pianta si sviluppa in larghezza. Per coltivare lo zenzero in casa è possibile prendere il rizoma e piantarlo sotto la terra a pochi centimetri, e avere l’accortezza di nebulizzare spesso con acqua per ricreare l’umidità tipica di paesi tropicali. In inverno bisogna stare attenti alle basse temperature che possono danneggiare la pianta.
Quali sono le proprietà?
Lo zenzero contiene acqua, carboidrati, proteine, amminoacidi,  sali minerali tra cui manganese, calcio, fosforo, sodio, potassio, magnesio, ferro e zinco, vitamine del gruppo B, vitamina E e olio essenziale. I benefici di questa pianta sono molteplici, e molti di questi sono ancora in fase di approfondimenti scientifici.
Antitumorale
Alle piante della famiglia dello zenzero sono attribuiti poteri preventivi e terapeutici, oltre a un’attività anti-cancro.
Numerose ricerche scientifiche evidenziano l’attività protettiva e antitumorale dello zenzero, in particolare contro il cancro al colon-retto, al pancreas e alla prostata.
Contro la nausea
Masticare una radice di zenzero o preparare una tisana allo zenzero è molto efficace contro la nausea. Lo zenzero, oltre ad avere proprietà gastroprotettive e digestive scientificamente provate, auta anche a normalizzare la nausea in caso di gravidanza, mal di auto e mal di mare.
Antinfiammatorio e antidolorifico
Nel nostro organismo i processi infiammatori, che spesso causano il dolore, sono mediati da molecole dette citochine. Secondo diverse ricerche  scientifiche, la presenza di alcuni composti nello zenzero, permette di  inibire l’attività delle citochine: in questo modo alla pianta sono attribuite proprietà antinfiammatorie e antidolorifiche. Molti farmaci che contengono ibuprofene, come il moment e il brufen, non presentano questa attività antinfiammatoria, che invece caratterizza i farmaci a base di cortisone. Quindi, lo zenzero può essere un valido aiuto contro i dolori e le infiammazioni muscolari, articolari, gastriche e contro mal di testa e dolori mestruali.
Lo zenzero, inoltre, non provoca gli effetti collaterali dati dal cortisone come gonfiore, debolezza muscolare, aritmia cardiaca, pressione alta, ansia e problemi di insonnia, e può essere considerato un valido strumento terapeutico in alcune patologie infiammatorie. Prima di impiegarlo per fini terapeutici, chiedete sempre consiglio al vostro medico, che vi darà le giuste indicazioni su come utilizzarlo.
Previene le allergie
Secondo una ricerca pubblicata su The Journal of Nutritional Biochemistry, l’incidenza delle allergie è in forte aumento in tutto il mondo. Asma, febbre da fieno e altre malattie allergiche sono causate da una iper-attività delle immunoglobuline di tipo E, ovvero dei particolari anticorpi presenti nel nostro organismo. Nello studio si è studiato l’effetto antiallergico degli estratti di zenzero, in particolare dato da una specifica molecola, il 6-gingerolo. Quest’ultima, inibisce i mediatori dell’attivazione della risposta allergica immunitaria, con conseguente prevenzione e riduzione della rinite allergica.
Febbre e mal di gola
Essendo un antinfiammatorio aiuta molto in caso di faringite e laringite e avendo anche un’azione stimolante sul sistema immunitario è molto utilizzato per combattere raffreddore e febbre.
Anticoagulante
Su quest’ultima proprietà la ricerca è ancora aperta: si sta infatti valutando l’effetto dei composti dello zenzero sul sistema cardiocircolatorio, e quindi sulla pressione arteriosa e la viscosità sanguigna.
Se avete particolari patologie come quelle che ho elencato o se assumete farmaci particolari, prima di assumere zenzero per scopi curativi, rivolgetevi sempre al vostro medico curante, il quale, in base alle caratteristiche specifiche della vostra malattia, vi potrà consigliare con quale frequenza e in quale dose assumere lo zenzero per trarre dei benefici.
In generale, per godere delle proprietà dello zenzero è possibile prepararsi una tisana utilizzando direttamente il rizoma, oppure aggiungere lo zenzero essiccato durante la preparazione di zuppe, carne, pesce, verdura.
Tisana allo zenzero
La tisana allo zenzero ha un gusto molto particolare: inizialmente si percepisce un sapore agrumato intenso, e subito dopo una sfumatura più piccante e pungente. Questo dipende molto dalla quantità di radice che si utilizza nella preparazione del decotto. Quindi, per la preparazione della tisana,  se siete amatori dei sapori decisi utilizzate circa 10 grammi di rizoma fresco privato della pellicina esterna e lasciatelo bollire in acqua per 7/8 minuti. Altrimenti se preferite una tisana dal carattere più delicato, basteranno 5 grammi di rizoma.
Dopo averla filtrata, gustate la vostra tisana allo zenzero al naturale o aggiungete a piacere miele e/o succo di limone.
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