Collagene da bere

La divulgatrice scientifica e scrittrice Beatrice Mautino, nella pagina di “Le Scienze” affronta tematiche interessanti che coinvolgono i cosmetici, gli integratori e non solo. Qualche giorno fa mi sono imbattuta in un suo articolo in cui tratta di un prodotto che si trova comunemente nei supermercati, ovvero l’acqua definita “beauty” caratterizzata dall’aggiunta di “collagene idrolizzato forte” che, in base a quanto scritto sull’etichetta, “ha effetto benefico sull’aspetto e l’elasticità della pelle, in particolare sulla riduzione delle rughe e sulla formazione delle linee sottili”.
Ogni bottiglietta da 330 ml contiene 2 grammi di collagene e, sempre sul sito del produttore, se ne consiglia il consumo di due al giorno.

Collagene da bere - La ceretta di Occam - Blog - Le Scienze

Messaggi simili a questo sono diventati comuni nelle pubblicità sulle riviste o in rete. Beatrice Mautino approfondisce in modo scientifico la tematica e afferma quanto segue sulla struttura e funzione della molecola incriminata: il collagene.

“Il collagene è una proteina responsabile del mantenimento dell’impalcatura della pelle, venduto in pastiglie, polvere o in forma liquida a prezzi esorbitanti: parliamo di una media di trenta euro per trenta grammi di prodotto, mille euro al chilo. L’idea alla base di questi prodotti è quantomeno affascinante: indurre i fibroblasti, le cellule produttrici di collagene, a produrne di più. Il collagene è formato da tre proteine che si attorcigliano l’una sull’altra a formare una struttura che assomiglia a una corda. Queste strutture si dispongono perpendicolarmente alla profondità del derma e tengono la pelle ben ferma e tesa. Quando sorridiamo o aggrottiamo le sopracciglia sottoponiamo le fibre di collagene a uno stress che si manifesta con una piega “temporanea” della pelle. A un’altra proteina, chiamata col nome evocativo di “elastina”, tocca il compito di riportare tutto alla normalità in tempi brevi. Man mano che passano gli anni, però, i fibroblasti, lavorano meno, producendo meno collagene ed elastina e rendendo la pelle meno tesa e meno elastica. Il risultato è che a forza di sorridere e di arrabbiarci, quelle pieghe diventano sempre meno temporanee e sempre più permanenti. Insomma, si trasformano in rughe.

Collagene: mantiene sano ed elastici pelle, ossa e tendini

Gli integratori dovrebbero invertire questo processo facendo credere ai fibroblasti di avere ancora a disposizione molti mattoni per costruire l’impalcatura di collagene. Il condizionale però è d’obbligo perché, per il momento, di dati scientifici solidi a supporto di queste affermazioni non ce ne sono. Le aziende produttrici di integratori di collagene stanno investendo molto per riuscire a dimostrarne l’efficacia. Sono decine, ormai, gli studi in corso, alcuni anche costruiti bene dal punto di vista metodologico, del tutto paragonabili a dei veri e propri trial clinici, ma hanno due limiti principali. Il primo è che nessuno di questi è davvero “indipendente”, perché sono tutti condotti o finanziati da aziende interessate a dimostrare che i loro prodotti funzionano. Questo non significa che i risultati non siano validi, ma ci obbliga a leggerli con maggiore cautela. Il secondo limite è il più importante e riguarda i risultati che non sono mai davvero convincenti.

In alcuni casi, l’effetto degli integratori si vede, ma solo in una percentuale molto ridotta delle persone coinvolte nel test. In altri casi, i ricercatori hanno scelto di somministrare integratori contenenti molte molecole diverse rendendo impossibile stabilire se il miglioramento misurato sia da attribuire al collagene stesso o agli antiossidanti o ai minerali o a tutti quanti messi assieme. Al momento, quindi, sulla base dei dati a disposizione non si può affermare che il collagene assunto con la dieta abbia un qualche effetto sulla riduzione delle rughe. Se però siete sperimentali come la sottoscritta e volete provarne comunque gli effetti sulla vostra pelle senza aspettare i nuovi risultati degli studi in corso, mi permetto di consigliarvi un’opzione più economica degli integratori: i fogli di gelatina del supermercato, quelli che vengono comunemente chiamati “colla di pesce” e che si usano in pasticceria. Ve li portate a casa a un decimo del prezzo degli integratori e con quel che avanza ci potete anche fare la panna cotta.”

Fonti: http://mautino-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2019/05/06/collagene-da-bere/

Please follow and like us:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

AlphaOmega Captcha Medica  –  What Do You See?
     
 

error

Enjoy this blog? Please spread the word :)

RSS
Follow by Email
Twitter
Instagram